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Pokèmon Go il nuovo video game che ha conquistato mezzo mondo.

In Italia Pokémon GO è arrivato venerdì 15 luglio sia per smartphone Android che Apple. Ed è subito Pokémon-mania!

Se vedete qualcuno andare in giro con lo sguardo fisso sullo smartphone mentre lo agita da tutte le parti come fosse un retino per farfalle, non abbiate paura: non è un pazzo scappato dal manicomio più vicino. Con tutta probabilità sta giocando a Pokémon GO.

Catturateli tutti! Pokémon GO è un videogame molto semplice e chiunque ci può giocare. Prima di tutto, dovrete registrarvi con un account: potete usare direttamente quello di Google, oppure crearne uno con il Club degli Addestratori Pokémon. Il primo sistema è quasi immediato, ma permette agli autori del gioco di vedere alcuni vostri dati, il secondo è un po’ più lento ma più sicuro. In queste prime ore, i server sono stracolmi di giocatori e a noi è successo diverse volte di non riuscire a connetterci durante la registrazione e persino dopo – basta riprovare qualche minuto dopo.

Per smartphone Android (lo trovate qua).

Per Apple (lo trovate qua).

In Pokémon GO dovrete scovare i Pokémon, degli esserini paffutelli e carini che sono nascosti un po’ ovunque. Non in una oscura segreta sotterranea o su una base spaziale, come succede normalmente nei videogame, ma nelle strade della vostra città, nel percorso che fate per andare al lavoro o a scuola o nel supermercato dove state facendo la spesa.

Quando attivate la App, infatti, appare una mappa dell’area attorno a voi (assomiglia molto a Google Maps) e potrete riconoscere le strade e le piazze che vedete nel mondo “reale”. Parecchi punti di interesse (chiese, monumenti, statue) vengono riconosciute dal gioco come Pokéstop e consentono di ricevere dei bonus: è molto divertente esplorare il quartiere in cui vi trovate e scoprire che c’è una targa che non avete mai notato nel “solito” tragitto che fate tutti i giorni.

Con un po’ di fortuna, noterete che non troppo lontano da voi c’è anche qualche Pokémon che attende solo di essere acchiappato: avvicinandovi alla sua posizione (un po’ come fareste con Google Maps mentre cercate una farmacia o un bancomat) salterà fuori il mostriciattolo, e potrete inquadrarlo con la videocamera del vostro smartphone. Il Pokémon apparirà per magia, grazie alla Realtà Aumentata, ovvero sovraimposto alla piazza o alla strada che state riprendendo. Una volta inquadrato, bisogna lanciargli una Poke Ball per catturarlo: anche in questo caso, niente di particolarmente difficile: basta “strisciare” il dito dalla palla bianca e rossa verso il Pokémon e il gioco è fatto.

In realtà, non serve nemmeno essere vicinissimi al Pokémon virtuale per vederlo: abbiamo provato a acchiapparne uno posizionato in mezzo a una piazza di Milano mentre eravamo seduti al ristorante all’angolo. L’importante è tenere gli occhi aperti: visitando una zona a distanza di qualche ora si possono trovare nuovi esemplari di Pokémon – ne esistono centinaia – e il bello è collezionarli tutti. Alcuni sono Pokemon d’acqua e li troverete più spesso vicino a fiumi, fontane e laghi, per esempio.

Quando catturate un Pokémon, ricevete dei punti esperienza e salite di livello, proprio come in un gioco di ruolo: arrivati al quinto livello, potrete anche sfidare altri giocatori nelle “palestre”, ma per ora questi scontri non ci sono sembrati particolarmente divertenti. Lo sviluppatore della App ha però già annunciato che in futuro ci saranno degli “upgrade” che consentiranno ai giocatori di sfidarsi tra loro direttamente e di scambiarsi i Pokémon catturati.

Quanto mi costi? Se siete preoccupati per il vostro portafoglio, non temete. È possibile scaricare la App senza spendere un centesimo, visto che il download è gratuito. Il giocatore può scegliere di giocare senza investire nemmeno un euro, oppure di acquistare dei bonus che gli permettono di procedere più velocemente (esche per mostriciattoli, Poke Ball aggiuntive e via dicendo). Se affidate lo smartphone a vostro figlio e avete paura che si dia alle spese folli, basta assicurarsi che gli acquisti siano regolati da una password (di default è così, normalmente) e il pargoletto non potrà far danni. Il gioco richiede una connessione a Internet costante: non scarica moltissimi dati, ma lo fa di continuo (più o meno come Google Maps). Inoltre, prosciuga velocemente la batteria.

Preparatevi, però: ad agosto arriverà in Italia Pokémon GO Plus, un braccialetto che si collega via Bluetooth al vostro smartphone e aiuta il giocatore a scovare i Pokémon, visto che vi avvisa quando sono nelle vicinanze senza dover continuamente guardare lo smartphone stesso!

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